Intelligenza intrapersonale: cos’è, esempi e cosa dice la ricerca sull’autoconsapevolezza
L’intelligenza intrapersonale è la capacità di comprendere sé stessi: notare e distinguere le proprie emozioni, conoscere punti di forza, debolezze e desideri e usare questa conoscenza per guidare ciò che si fa. Nel linguaggio comune si parla di autoconsapevolezza. Non esiste un test standardizzato per misurarla, e la ricerca mostra che conoscersi davvero è più difficile di quanto sembri.
Da dove viene il concetto
In Frames of Mind (1983) Howard Gardner propose diverse intelligenze relativamente separate e ne raggruppò due come “intelligenze personali”. Gardner e Thomas Hatch (1989) descrissero l’intrapersonale come accesso ai propri sentimenti, capacità di distinguerli e usarli per guidare il comportamento, e conoscenza dei propri punti di forza, debolezze e desideri. La gemella rivolta all’esterno è l’intelligenza interpersonale; l’elenco completo è in tipi di intelligenza.
Esempi
- Dare un nome preciso a ciò che si prova (“deluso”, non solo “giù”).
- Sapere in quali situazioni si decide peggio.
- Accorgersi di essere troppo irritati per rispondere bene a un messaggio, e aspettare.
- Scegliere obiettivi coerenti con i propri valori.
Spesso viene confusa con l’introversione. Gardner parla dell’accuratezza della conoscenza di sé: anche chi riflette molto su di sé può sbagliarsi.
Quanto ci conosciamo davvero?
Una meta-analisi di Freund e Kasten (2012), su 154 dimensioni dell’effetto tratte da 41 studi, ha stimato in r = 0,33 la correlazione tra l’intelligenza che le persone si attribuiscono e quella misurata. In uno studio di Simine Vazire (2010, 165 partecipanti) la persona stessa era il giudice migliore dei tratti legati all’ansia e al nevroticismo, mentre gli amici giudicavano meglio i tratti legati all’intelletto.
Una rassegna di Dunning, Heath e Suls (2004) ha concluso che le autovalutazioni delle proprie capacità hanno un legame da debole a modesto con la prestazione reale e che in media ci si ritiene sopra la media — vedi l’effetto Dunning-Kruger. Wilson e Dunn (2004) ricordano che gran parte della mente non è accessibile all’introspezione; aiutano di più lo sguardo degli altri e l’osservazione del proprio comportamento.
Saper distinguere le emozioni
Secondo una rassegna di Kashdan, Barrett e McKnight (2015) sulla “differenziazione emotiva”, chi sotto forte stress distingue le proprie emozioni con più precisione ricorre meno a strategie dannose e presenta ansia e depressione meno gravi. Riguarda una singola abilità e non dimostra che l’“intelligenza intrapersonale” nel suo insieme causi questi esiti.
È davvero un’intelligenza?
È discusso: Lynn Waterhouse (2006) ha concluso che la teoria delle intelligenze multiple manca di adeguato supporto empirico; Gardner e Seana Moran hanno risposto che la critica fraintende la teoria. Il concetto di ricerca più vicino è la metacognizione, cioè sapere quanto bene si sta ragionando.
Su questa pagina
Un test del QI, anche il nostro, misura il ragionamento con schemi, numeri e parole — non l’intelligenza intrapersonale. Può però verificare un’idea che hai di te: quanto bene ragioni. Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo; quando abbiamo potuto leggere solo l’abstract, riportiamo solo ciò che dice. Non è una risorsa clinica né diagnostica. Il test di IQ Revealed è un test online di ragionamento con 40 quesiti originali per adulti dai 18 anni in su e non è una valutazione clinica. IQ Revealed non è affiliato a Howard Gardner né agli altri ricercatori, università e riviste citati; i nomi servono solo a identificare la ricerca.
Domande frequenti sull’intelligenza intrapersonale
Cos’è l’intelligenza intrapersonale?
È la capacità di comprendere sé stessi: notare e distinguere le proprie emozioni, conoscere i propri punti di forza, debolezze e desideri e usare questa conoscenza per guidare le proprie azioni. È una delle intelligenze della teoria delle intelligenze multiple di Howard Gardner (1983).
Che differenza c’è tra intelligenza intrapersonale e interpersonale?
L’intrapersonale è rivolta verso l’interno, a sé stessi; l’interpersonale verso l’esterno, agli stati d’animo, alle intenzioni e alle motivazioni degli altri. Gardner le raggruppa come “intelligenze personali”.
Intelligenza intrapersonale e autoconsapevolezza sono la stessa cosa?
Si sovrappongono molto: la definizione di Gardner descrive un’autoconsapevolezza accurata usata per agire meglio. Non coincide con l’introversione o con il passare molto tempo a riflettere.
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