Effetto primacy e recency: perché ricordiamo l'inizio e la fine

L'effetto primacy e recency — in termini tecnici effetto di posizione seriale — è la tendenza a ricordare meglio i primi e gli ultimi elementi di una lista rispetto a quelli in mezzo. Il vantaggio dell'inizio è l'effetto primacy (o effetto primato), quello della fine l'effetto recency. Chi ha preparato la maturità lo conosce: il primo e l'ultimo argomento ripassati restano, quelli in mezzo sfumano.

La curva a U

Nel 1962 Bennet Murdock leggeva liste di 10–40 parole comuni e chiedeva di scriverne il più possibile, in qualsiasi ordine. Il risultato era sempre lo stesso: un forte vantaggio per le prime tre o quattro parole, un vantaggio per le ultime otto circa e un altopiano basso nel mezzo.

Perché inizio e fine restano impressi

Murray Glanzer e Anita Cunitz (1966) mostrarono che le due estremità hanno cause diverse. Presentare le parole più lentamente (3, 6 o 9 secondi ciascuna) migliorava il ricordo delle prime e di quelle centrali, quasi per nulla quello delle ultime. Far contare ad alta voce prima del richiamo abbassava invece le ultime: dopo 30 secondi l'effetto recency era scomparso, mentre le prime parole reggevano.

Il primacy dipende quindi soprattutto dalla ripetizione e dal passaggio nella memoria a lungo termine (Dewey Rundus, 1971, vide che le prime parole venivano ripetute molto più spesso); il recency dal fatto che le ultime parole sono ancora nella memoria di lavoro. I pazienti amnesici mostravano un recency normale ma ricordavano molto peggio l'inizio della lista (Baddeley e Warrington, 1970). Bjork e Whitten (1974) trovarono però un recency anche con una distrazione dopo ogni parola: parte dell'effetto dipende da indizi temporali al momento del ricordo.

Prima impressione, colloqui e gare

Negli esperimenti di Solomon Asch (1946) una persona descritta come "intelligente, laboriosa, impulsiva, critica, testarda, invidiosa" faceva un'impressione migliore che con le stesse parole in ordine inverso. Al colloquio di lavoro o all'orale, chi arriva per primo o per ultimo tende a essere ricordato meglio. Un'analisi di 47 edizioni dell'Eurovision Song Contest (1957–2003) e di campionati di pattinaggio artistico ha trovato punteggi che tendevano a crescere con l'ordine di esibizione (Bruine de Bruin, 2005). Vedi anche la nostra pagina sui bias cognitivi.

Come sfruttarlo

  • Nello studio: cambiare l'ordine del ripasso e lavorare in sessioni brevi, ognuna con un inizio e una fine.
  • Nelle presentazioni: aprire con il messaggio chiave e ripeterlo in chiusura.
  • Nelle liste lunghe: dividerle in piccoli gruppi, come spiega la nostra pagina sul chunking.
  • Nel valutare: prendere appunti su ogni candidato prima di passare al successivo.

Effetto primacy e recency e QI

La curva a U è di tutti e non misura l'intelligenza; varia la quantità ricordata. Secondo Nash Unsworth e Randall Engle (2007) le differenze di memoria di lavoro dipendono dalla capacità di tenere attiva l'informazione e di cercarla nella memoria a lungo termine, e la memoria di lavoro è legata all'intelligenza fluida. È una correlazione tra gruppi, non un test individuale.

Informazioni su questa pagina

Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo e non è un consiglio medico: problemi di memoria nuovi, in peggioramento o preoccupanti vanno discussi con un medico. Il test di IQ Revealed è un test di ragionamento online con 40 item originali per adulti dai 18 anni; non è una valutazione clinica e non misura la memoria per le liste. IQ Revealed non è affiliata ai ricercatori, università, riviste, editori, competizioni od organizzatori citati (incluso l'Eurovision Song Contest); i nomi servono solo a identificare le ricerche descritte.

Domande frequenti sull'effetto primacy e recency

Cos'è l'effetto primacy?

È la tendenza a ricordare meglio i primi elementi di una sequenza rispetto a quelli centrali. I primi elementi vengono ripetuti mentalmente più spesso e passano più facilmente nella memoria a lungo termine. Nei giudizi sulle persone si manifesta come il peso della prima impressione.

Cos'è l'effetto recency?

È la tendenza a ricordare bene gli ultimi elementi se li si richiama subito, perché sono ancora nella memoria a breve termine. Bastano circa 30 secondi di distrazione prima del richiamo per far sparire questo vantaggio.

Cos'è l'effetto di posizione seriale?

È il nome tecnico dei due effetti insieme: si ricordano meglio l'inizio e la fine di una lista e peggio la parte centrale, con una curva a U. Lo descrisse per primo Hermann Ebbinghaus nel 1885; la misura classica è di Bennet Murdock (1962).

L'effetto primacy e recency ha a che fare con il QI?

Solo indirettamente. Tutti mostrano la curva a U. Chi ha una memoria di lavoro più capiente tende a ricordare più elementi in totale, e la memoria di lavoro è legata all'intelligenza fluida, ma ricordare la lista della spesa non dice nulla del proprio QI.

E tu, dove ti collochi?

Il nostro test del QI è gratuito da svolgere e dura circa 25 minuti. Il report completo — punteggio, percentile e risultati per area di ragionamento — fa parte dell'abbonamento.

Inizia il test del QI

Approfondimenti