Memoria a lungo termine: tipi di memoria, capacità e oblio

La memoria a lungo termine è il magazzino duraturo del cervello: tutto ciò che conservi oltre i pochi secondi della memoria a breve termine, da fatti e parole a ricordi, abilità e abitudini. Può trattenere qualcosa per ore o per tutta la vita, e nessuno studio ne ha raggiunto il limite. Ha due grandi forme: ciò che puoi richiamare consapevolmente (esplicita) e ciò che emerge solo in quello che fai (implicita).

I tipi di memoria

  • Memoria sensoriale: una traccia brevissima di ciò che hai appena visto o sentito.
  • Memoria a breve termine e di lavoro: pochi elementi per qualche secondo, come un numero di telefono prima di comporlo. Approfondisci nella pagina sulla memoria di lavoro.
  • Memoria a lungo termine (terzo stadio del modello di Atkinson e Shiffrin, 1968), che riunisce più sistemi:
  • Esplicita o dichiarativa: la memoria episodica (esperienze personali con tempo e luogo, come il primo giorno di scuola) e la memoria semantica (conoscenze, come il significato di una parola).
  • Implicita o non dichiarativa: la memoria procedurale (andare in bici, guidare), il priming e il condizionamento.

Cosa ha insegnato il paziente H.M.

Nel 1953, a 27 anni, al paziente noto come H.M. furono asportate parti di entrambi i lobi temporali mediali, dove si trova l’ippocampo, per curare una grave epilessia. Da allora non riuscì più a formare nuovi ricordi di fatti o eventi, senza un calo intellettivo generale. La sua memoria a breve termine era intatta e imparò a disegnare guardando la mano allo specchio, mantenendo l’abilità per tre giorni senza ricordare di aver mai svolto il compito. Memoria a breve e a lungo termine sono sistemi distinti, e memoria e intelligenza possono separarsi.

Come si fissa un ricordo

  • Codifica: senza attenzione non si memorizza quasi nulla.
  • Consolidamento: i ricordi nuovi sono fragili e si stabilizzano in ore o anni; un’ampia rassegna del 2013 attribuisce al sonno, soprattutto a onde lente, un ruolo attivo.
  • Recupero: ricordare è ricostruire a partire da indizi, non riprodurre una registrazione. Ne parliamo nella pagina sulla memoria fotografica.

Quanto può contenere?

In uno studio del 2008 i partecipanti videro le immagini di 2.500 oggetti in 5,5 ore e poi, tra due immagini, scelsero quella vista nel 92 % dei casi (87 % quando l’altra era lo stesso oggetto in un altro stato). Quanto un adulto trattiene davvero dall’esperienza fu stimato nel 1986 in circa un miliardo di bit, circa 125 megabyte. Le cifre in petabyte sono estrapolazioni, non misure.

La curva dell’oblio

Hermann Ebbinghaus misurò il proprio oblio negli anni Ottanta dell’Ottocento con liste di sillabe senza senso. Il risparmio nel riapprenderle fu del 58 % dopo 20 minuti, del 34 % dopo un giorno e del 21 % dopo 31 giorni; una replica del 2015 trovò una curva molto simile. Anche ciò che è “dimenticato” lascia una traccia che accelera il riapprendimento.

Come ricordare più a lungo

  • Distanziare lo studio: una meta-analisi del 2006 su 317 esperimenti mostra che sessioni distribuite battono lo studio concentrato.
  • Interrogarsi: richiamare a memoria fissa più che rileggere.
  • Dormire: il sonno dopo lo studio aiuta il consolidamento.
  • Dare senso o immagini: come nel palazzo della memoria.

E il QI?

Il vocabolario e la cultura generale che i test misurano come intelligenza cristallizzata sono memoria semantica. In uno studio del 2010 memoria di lavoro, rievocazione e riconoscimento formavano fattori distinti ma correlati, tutti fortemente legati al ragionamento fluido. Il caso H.M. ricorda però che memoria e intelligenza non coincidono.

Su questa pagina

Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo e non è un consiglio medico: problemi di memoria nuovi o in peggioramento meritano un colloquio con un medico, e nessun test online può valutarli. Il test di IQ Revealed è un test online di ragionamento con 40 quesiti originali per adulti dai 18 anni; non è una valutazione clinica e non misura la memoria. IQ Revealed non è collegato ai ricercatori, alle università o alle riviste citati; i nomi servono solo a identificare la ricerca descritta.

Domande frequenti sulla memoria a lungo termine

Quali sono i tipi di memoria?

La classificazione classica distingue memoria sensoriale (una traccia di frazioni di secondo), memoria a breve termine o di lavoro (pochi elementi per qualche secondo) e memoria a lungo termine. Quest’ultima si divide in esplicita o dichiarativa (episodica e semantica) e implicita o non dichiarativa (procedurale, priming e condizionamento).

Che cos’è la memoria a lungo termine?

È il magazzino duraturo del cervello: fatti, parole, esperienze, abilità e abitudini conservati per ore, anni o tutta la vita. A differenza della memoria di lavoro, nessuno studio ne ha trovato il limite di capacità.

Che differenza c’è tra memoria a breve e a lungo termine?

La memoria a breve termine tiene pochi elementi per pochi secondi, finché li ripeti. Quella a lungo termine conserva una quantità praticamente illimitata anche per tutta la vita. Il passaggio avviene con codifica e consolidamento.

Quanto dimentichiamo in un giorno?

Negli esperimenti di Hermann Ebbinghaus, riapprendere una lista il giorno dopo richiedeva il 34 % di tempo in meno rispetto alla prima volta, e dopo 31 giorni il risparmio era ancora del 21 %. Il risparmio non è la parte che si ricorda ancora: dire che dimentichiamo il 70 % in un giorno significa leggere male la curva.

La memoria a lungo termine c’entra con il QI?

Sì. Il vocabolario e la cultura generale che i test misurano come intelligenza cristallizzata sono memoria semantica, e in uno studio del 2010 il recupero dalla memoria a lungo termine era fortemente legato al ragionamento fluido. Ma memoria non è intelligenza: il paziente H.M. perse la capacità di formare nuovi ricordi senza un calo intellettivo generale.

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