Teoria triarchica dell’intelligenza di Sternberg: le tre componenti

La teoria triarchica dell’intelligenza, proposta da Robert Sternberg nel 1984–85, sostiene che l’intelligenza ha tre componenti: analitica, creativa e pratica. In molti manuali italiani è chiamata anche “teoria tripolare”. Nasce come alternativa a un’unica intelligenza generale misurata dai test del QI. Ha avuto molta fortuna nella scuola, ma i test costruiti su di essa hanno dato risultati contrastanti.

Lo schema in breve

  • Intelligenza analitica — sottoteoria componenziale. I processi mentali del pensiero: i metacomponenti pianificano, controllano e valutano; i componenti di prestazione eseguono; i componenti di acquisizione della conoscenza selezionano e combinano le informazioni nuove e le confrontano con quelle già note. È la parte più vicina a ciò che misura un test del QI.
  • Intelligenza creativa — sottoteoria esperienziale. Sternberg la chiamava “a due facce”: affrontare la novità e automatizzare. Quando il lavoro di routine diventa automatico restano più risorse per il nuovo, e chi gestisce bene il nuovo lo trasforma prima in routine.
  • Intelligenza pratica — sottoteoria contestuale. Il comportamento intelligente come adattamento all’ambiente, sua modificazione e selezione di un ambiente diverso quando i primi due non bastano.

Dall’intelligenza triarchica all’intelligenza di successo

Negli scritti successivi Sternberg parla di intelligenza di successo: la capacità di porsi e raggiungere obiettivi personalmente significativi, nel proprio contesto culturale, sfruttando i punti di forza e correggendo o compensando i punti deboli. La versione “ampliata” aggiunge alle tre abilità una quarta, la saggezza.

Come è stata messa alla prova

  • Uno studio del 2001 su 3.278 studenti di Stati Uniti, Finlandia e Spagna, con lo Sternberg Triarchic Abilities Test (STAT): il modello triarchico si adattava ai dati meglio delle alternative, compresa un’unica intelligenza generale — ma, scrivono gli autori, in modo “lontano dall’essere perfetto”.
  • Due studi in classi di terza elementare e di terza media: l’insegnamento che combinava compiti analitici, creativi e pratici ha dato in genere risultati migliori di quello tradizionale, anche nelle domande a scelta multipla di memoria.
  • In un villaggio rurale del Kenya, su 85 ragazzi, i punteggi di conoscenza pratica erano correlati in modo trascurabile o addirittura negativo con le misure di intelligenza scolastica.

Le critiche

Gran parte delle prove viene da Sternberg e dai suoi collaboratori. Brody, rianalizzando i dati del test triarchico, ha sostenuto che serve la teoria del fattore g per spiegarli. Gottfredson ha concluso che le prove di un’intelligenza pratica distinta poggiano su pochi studi, spesso poco documentati. Il dibattito resta aperto.

Sternberg, Gardner e il QI

Gardner, con le intelligenze multiple, divide l’intelligenza per ambiti (musicale, linguistica, spaziale…); Sternberg per uso — analizzare, creare, applicare — trasversale agli ambiti. La distinzione tra intelligenza fluida e cristallizzata è invece quella su cui si basano i test del QI moderni, che misurano soprattutto il versante analitico. Vedi anche come funzionano i test del QI.

Nota su questa pagina

Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo; dove abbiamo potuto leggere solo l’abstract, riportiamo solo ciò che l’abstract dice. Il test di IQ Revealed è un test online di ragionamento con 40 item originali per adulti dai 18 anni: non è un test triarchico né una valutazione clinica. IQ Revealed non è affiliato a Robert J. Sternberg né agli altri ricercatori, università e riviste citati; i nomi servono solo a identificare le ricerche descritte.

Domande frequenti sulla teoria triarchica di Sternberg

Che cos’è la teoria triarchica dell’intelligenza?

È la teoria dello psicologo Robert Sternberg secondo cui l’intelligenza ha tre componenti: analitica (pianificare, risolvere e valutare problemi), creativa (affrontare situazioni nuove e automatizzare ciò che diventa abituale) e pratica (adattarsi all’ambiente, modificarlo o sceglierne un altro). Sternberg la presentò nel 1984–85 come alternativa più ampia a un’unica intelligenza generale.

Quali sono le tre sottoteorie di Sternberg?

La sottoteoria componenziale (intelligenza analitica: metacomponenti, componenti di prestazione e componenti di acquisizione della conoscenza), la sottoteoria esperienziale (intelligenza creativa: novità e automatizzazione) e la sottoteoria contestuale (intelligenza pratica: adattamento, modificazione e selezione dell’ambiente).

Che cos’è l’intelligenza pratica?

Nella teoria di Sternberg è la capacità di adattarsi all’ambiente reale, di cambiarlo quando non va bene e, se non basta, di sceglierne uno diverso. Viene spesso misurata con test di “conoscenza tacita”, il saper fare che si impara sul campo e non sui libri.

Quali sono le critiche alla teoria triarchica?

Soprattutto che le tre abilità non sono così distinte. Nathan Brody ha sostenuto che per capire i risultati del test triarchico serve il fattore generale g; Linda Gottfredson che le prove di un’intelligenza pratica separata “crollano” a un esame attento. Persino lo studio più favorevole descrive l’adattamento del modello ai dati come “lontano dall’essere perfetto”.

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