Attenzione selettiva: effetto cocktail party, tipi di attenzione e test
L’attenzione selettiva è la capacità di concentrarsi sulle informazioni che contano per ciò che si sta facendo e di filtrare tutto il resto. È ciò che permette di seguire una voce a una festa o di leggere su un treno affollato. I sensi raccolgono molto più di quanto il cervello possa elaborare in modo consapevole: l’attenzione sceglie, e parte di ciò che scarta non arriva mai alla coscienza.
L’effetto cocktail party
Nel 1953 l’ingegnere britannico Colin Cherry fece ascoltare in cuffia un messaggio diverso a ciascun orecchio, chiedendo di ripeterne uno ad alta voce. Del secondo i partecipanti non ricordavano quasi nulla. Nel 1959 Neville Moray mostrò che l’unica cosa capace di superare la barriera era il proprio nome — e studi successivi hanno trovato che succede a circa il 33% degli ascoltatori, non a tutti.
I tipi di attenzione
- Selettiva: scegliere che cosa elaborare e ignorare il resto.
- Sostenuta: mantenere la concentrazione nel tempo — vedi soglia di attenzione.
- Divisa: fare due cose insieme, di solito a scapito di velocità o precisione — vedi carico cognitivo.
- Alternata: spostare il focus da un compito all’altro.
Le teorie del filtro
- Broadbent (1958): selezione precoce in base a caratteristiche fisiche (orecchio, voce).
- Treisman (anni ’60): attenuazione — ciò che è ignorato viene abbassato, non spento.
- Deutsch e Deutsch (1963): selezione tardiva, dopo l’elaborazione del significato.
- Lavie (1995): teoria del carico — con un compito facile i distrattori passano, con uno impegnativo vengono filtrati presto.
Nella visione, la conseguenza più nota è la cecità attenzionale: il gorilla invisibile.
Test di attenzione selettiva e QI
I test più usati sono il test di Stroop (dire il colore dell’inchiostro della parola ROSSO scritta in blu), il compito flanker, l’ascolto dicotico e la ricerca visiva. Il legame con il QI passa soprattutto dalla memoria di lavoro: in uno studio del 2001 chi sentiva il proprio nome nel messaggio ignorato aveva in media una capacità di memoria di lavoro più bassa. Ma uno studio del 2018 su sette compiti classici ha trovato attendibilità test-retest tra 0 e 0,82, bassa per la maggior parte: un singolo punteggio di attenzione dice poco sull’intelligenza. Vedi anche funzioni esecutive.
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Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo e non è un consiglio medico; nessun test di attenzione da solo formula una diagnosi. Il test di IQ Revealed è un test di ragionamento online con 40 item originali per adulti dai 18 anni; non è una valutazione clinica e non misura l’attenzione. IQ Revealed non è affiliato ai ricercatori, alle università o alle riviste citate; i nomi servono solo a identificare la ricerca descritta.
Domande frequenti sull’attenzione selettiva
Che cos'è l'attenzione selettiva?
L'attenzione selettiva è la capacità di concentrarsi sulle informazioni utili al compito e filtrare il resto. Il cervello non può elaborare tutto insieme, quindi sceglie.
Che cos'è l'effetto cocktail party?
È la capacità di seguire una sola voce in mezzo a molte, e di accorgersi comunque del proprio nome pronunciato in una conversazione che si stava ignorando. Negli studi classici se ne accorge circa un terzo delle persone.
Quali sono i tipi di attenzione?
Si distinguono di solito l'attenzione selettiva (scegliere che cosa elaborare), sostenuta (mantenere la concentrazione nel tempo), divisa (fare due cose insieme) e alternata (spostare il focus da un compito all'altro).
L'attenzione selettiva è legata al QI?
In parte, soprattutto attraverso la memoria di lavoro. Ma molti compiti classici di attenzione misurano male le differenze tra persone, e questo limita il legame con il QI.
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