Memoria procedurale e dichiarativa: memoria implicita ed esplicita
La memoria esplicita, o dichiarativa, contiene ciò che si può richiamare consapevolmente e dire – fatti ed eventi; la memoria implicita, o non dichiarativa, guida ciò che facciamo senza la sensazione di ricordare, e la sua forma principale è la memoria procedurale, quella delle abilità. Ricordare dove si è imparato ad andare in bicicletta è memoria esplicita; pedalare è memoria procedurale. Insieme formano la memoria a lungo termine.
La memoria procedurale
È un saper fare più che un sapere: ci si allaccia una scarpa pensando ad altro, ma si farebbe fatica a descrivere ogni movimento. Migliora a piccoli passi con la ripetizione, sopravvive spesso ad anni senza pratica e resta conservata in persone che non riescono più a formare nuovi ricordi consapevoli. Una confusione frequente: conoscere le regole degli scacchi è memoria semantica, quindi dichiarativa; il colpo d’occhio che fa intuire la mossa giusta dopo anni di partite ha una larga componente procedurale.
Le differenze in sintesi
- Consapevolezza: il ricordo esplicito si accompagna alla sensazione di ricordare o di sapere; la memoria implicita funziona senza.
- Contenuto: esplicita = eventi (memoria episodica) e fatti (memoria semantica); implicita = abilità e abitudini, priming e condizionamento semplice.
- Apprendimento: un ricordo esplicito può formarsi in una sola volta; molte abilità implicite crescono lentamente con l’esercizio.
- Cervello: la memoria esplicita dipende dall’ippocampo e dal lobo temporale mediale; le forme implicite si appoggiano ad altri sistemi, tra cui lo striato (abitudini) e il cervelletto.
La divisione della memoria esplicita è spiegata nella nostra pagina su memoria semantica ed episodica, la mappa completa nella guida alla memoria a lungo termine.
Come si misurano
I test espliciti chiedono direttamente: rievocazione libera, rievocazione guidata, riconoscimento. I test impliciti non nominano mai l’episodio di apprendimento: si completano inizi o frammenti di parole, si identificano immagini incomplete o mostrate per un attimo, si ripete un compito motorio; la memoria emerge come vantaggio per ciò che si è già visto. Dopo aver letto «gatto», per esempio, si tende a completare «gat___» con «gatto». I termini «implicita» ed «esplicita» si sono affermati dopo un articolo di Peter Graf e Daniel Schacter del 1985, che trovò questo vantaggio sia negli studenti sia nei pazienti amnesici.
Le prove di due sistemi distinti
- Il disegno allo specchio di H.M. Dopo l’asportazione di gran parte dei lobi temporali mediali, il paziente H.M. non formava più nuovi ricordi consapevoli, eppure imparò in dieci prove a tracciare una stella vista solo allo specchio e mantenne l’abilità per tre giorni.
- Una doppia dissociazione. In uno studio del 1996 pazienti amnesici impararono normalmente un compito probabilistico senza quasi ricordare l’allenamento; persone con malattia di Parkinson, che colpisce lo striato, ricordavano l’allenamento ma non imparavano il compito.
Durata, età e QI
In uno studio del 2006 il priming per immagini viste per uno-tre secondi era ancora presente 17 anni dopo, anche in chi non ricordava di aver partecipato. Con l’età la memoria implicita non resta del tutto intatta: una meta-analisi del 1994 su 39 confronti trova un priming un po’ minore negli anziani (dimensione dell’effetto 0,30), ma uno scarto più piccolo che per rievocazione e riconoscimento. I test del QI usano soprattutto processi espliciti come la memoria di lavoro: nel 1991 un compito esplicito era fortemente correlato con il QI, uno implicito no, e nel 2010 l’apprendimento implicito risultava legato all’intelligenza meno di quello esplicito, pur associandosi alla velocità di elaborazione e alle analogie verbali. Che cosa misura soprattutto un QI lo spiega la pagina sull’intelligenza fluida e cristallizzata.
Note su questa pagina
Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo e non è un consiglio medico: problemi di memoria nuovi, in peggioramento o che preoccupano vanno discussi con un medico, e nessun test online può valutarli. Il test IQ Revealed è un test di ragionamento online di 40 item originali per adulti dai 18 anni in su; non è una valutazione clinica e non misura la memoria. IQ Revealed non è affiliato ai ricercatori, alle università o alle riviste citate; i nomi servono solo a identificare le ricerche descritte.
Domande frequenti sulla memoria implicita ed esplicita
Che cos’è la memoria procedurale?
La memoria procedurale è la memoria del saper fare: andare in bicicletta, scrivere al computer senza guardare i tasti, allacciarsi le scarpe, guidare su un percorso conosciuto. Si costruisce gradualmente con la pratica, è difficile da mettere in parole e di solito dura a lungo. È la forma più nota di memoria implicita.
Che cos’è la memoria dichiarativa?
È la memoria esplicita: quella i cui contenuti si possono richiamare volontariamente e descrivere. Comprende la memoria episodica, per gli eventi vissuti, e la memoria semantica, per i fatti e le conoscenze.
Qual è la differenza tra memoria implicita ed esplicita?
La memoria esplicita raccoglie ciò che si può ricordare consapevolmente e dire: fatti ed eventi. La memoria implicita si vede in ciò che si fa, senza la sensazione di ricordare: abilità, abitudini ed effetti di priming. Si parla anche di memoria dichiarativa e non dichiarativa.
Quali sono degli esempi?
Implicita: suonare una scala senza pensarci, completare un frammento di parola con una parola vista prima senza accorgersene, irrigidirsi al rumore del trapano del dentista. Esplicita: ricordare il primo giorno di scuola, sapere che l’acqua bolle a 100 °C al livello del mare, recuperare un numero di telefono.
La memoria implicita è legata al QI?
Molto meno di quella esplicita. In uno studio del 1991 un compito esplicito di soluzione di problemi era fortemente correlato con il QI, un compito implicito di apprendimento di una grammatica artificiale no. Uno studio del 2010 su ragazzi di 16 e 17 anni ha trovato l’apprendimento implicito meno legato all’intelligenza di quello esplicito e non legato alla memoria di lavoro.
E tu, dove ti collochi?
Il nostro test del QI è gratuito da svolgere e dura circa 25 minuti. Il report completo — punteggio, percentile e risultati per area di ragionamento — fa parte dell’abbonamento.
Inizia il test del QI