Dissonanza cognitiva: cos'è, esempi e l'esperimento da 1 dollaro
La dissonanza cognitiva è la tensione mentale che nasce quando due nostri pensieri, o un pensiero e un’azione, si contraddicono. Ci consideriamo onesti e abbiamo appena mentito; sappiamo che fumare fa male e fumiamo. Lo psicologo sociale statunitense Leon Festinger, che formulò la teoria nel 1957, sostenne che la tensione è abbastanza sgradevole da spingerci a ridurla, e che spesso lo facciamo cambiando ciò che pensiamo, non ciò che facciamo.
Esempi di dissonanza cognitiva nella vita quotidiana
- Il fumatore: “una sigaretta ogni tanto non fa niente” è una giustificazione aggiunta per attenuare il conflitto.
- Dopo un acquisto: nel 1956 Jack Brehm mostrò che, scelto tra due elettrodomestici valutati in modo simile, quello scelto sembra poi migliore e quello scartato peggiore.
- La scommessa: Knox e Inkster (1968) trovarono che alle corse dei cavalli la fiducia nel proprio cavallo cresceva subito dopo aver puntato.
- Il prezzo dell’ingresso: Aronson e Mills (1959) videro che chi superava un’“iniziazione” dura giudicava più interessante un gruppo di discussione noioso.
L’esperimento da 1 e 20 dollari
Nel 1959 Festinger e James Carlsmith fecero passare a 71 studenti di Stanford un’ora di compiti volutamente noiosi: riempire e svuotare un vassoio di rocchetti, poi ruotare 48 pioli di un quarto di giro alla volta. Poi chiesero alla maggior parte di dire al partecipante successivo che il lavoro era interessante, pagandoli 1 dollaro o 20 dollari. Su una scala da −5 a +5 i compiti ottennero:
- Controllo (nessuna bugia): −0,45
- 20 dollari: −0,05
- 1 dollaro: +1,35
Chi aveva ricevuto poco non aveva un buon motivo per la bugia, e finì per trovare i compiti più piacevoli.
Ipocrisia, bambini e scimmie
Nel 1994 Stone e colleghi fecero sostenere a giovani adulti l’importanza del sesso sicuro e poi ricordarono loro le volte in cui non avevano usato il preservativo: alla fine ne comprarono di più. Nel 2007 Egan, Santos e Bloom trovarono lo stesso meccanismo di razionalizzazione in bambini in età prescolare e in scimmie cappuccine.
Un QI alto protegge?
Non ci sono prove. In un esperimento del 2017 (Kahan e colleghi) le persone più abili con i numeri erano le più polarizzate quando gli stessi dati riguardavano il controllo delle armi. La dissonanza è legata al bias di conferma: una meta-analisi del 2009 trovò una moderata preferenza per le informazioni che confermano le proprie idee (d = 0,36). Vedi anche bias cognitivi e pensiero critico.
La teoria regge?
In parte. Nel 2024 un gruppo guidato da David Vaidis (Tolosa) ha ripetuto l’esperimento del saggio contro le proprie opinioni in 39 laboratori di 19 paesi, con 4.898 partecipanti, senza trovare differenze tra chi sceglieva liberamente e chi eseguiva un ordine, il confronto su cui la teoria si basa. Che giustifichiamo le nostre scelte è ben documentato; l’effetto negli esperimenti da manuale è più piccolo di quanto si credesse.
Informazioni su questa pagina
Questa pagina riassume ricerche pubblicate a scopo informativo generale. La dissonanza cognitiva non è una diagnosi; se un conflitto interiore causa sofferenza persistente, rivolgiti a un professionista qualificato. Il test di IQ Revealed è un test di ragionamento online con 40 quesiti originali per adulti dai 18 anni e non misura la dissonanza cognitiva. IQ Revealed non è affiliato ai ricercatori, alle università, alle riviste o agli editori citati; i nomi servono solo a identificare le ricerche.
Domande frequenti sulla dissonanza cognitiva
Che cos'è la dissonanza cognitiva?
La dissonanza cognitiva è il disagio che si prova quando due convinzioni, o una convinzione e un comportamento, sono in contraddizione: per esempio tenere alla salute e fumare. Leon Festinger la descrisse nel 1957: per ridurre la tensione cambiamo il comportamento, cambiamo la convinzione oppure aggiungiamo una giustificazione.
Qual è un esempio di dissonanza cognitiva?
Dopo un acquisto costoso ci si convince di aver fatto la scelta migliore, notando i pregi di ciò che si è comprato e i difetti dell'alternativa scartata. In uno studio del 1968 gli scommettitori alle corse dei cavalli erano più fiduciosi nel proprio cavallo subito dopo aver puntato che subito prima.
Che cosa dimostrò l'esperimento da 1 e 20 dollari?
Nel 1959 Festinger e Carlsmith fecero svolgere a studenti di Stanford un'ora di compiti noiosi e poi chiesero loro di dire al partecipante successivo che erano divertenti, per 1 o 20 dollari. Su una scala da −5 a +5 chi aveva ricevuto 1 dollaro valutò i compiti in media +1,35, chi ne aveva ricevuti 20 −0,05, il gruppo di controllo −0,45.
La dissonanza cognitiva è un disturbo?
No. È un concetto della psicologia sociale, non una diagnosi, e la sperimentano quasi tutti. Può persino spingere a cambiare un'abitudine; il problema nasce quando la si risolve nel modo più comodo, ignorando le informazioni scomode o giustificando una scelta sbagliata.
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