QI alto: da quale punteggio comincia e quanto è raro

Un QI alto comincia a 130 secondo la definizione più rigorosa — il 2,28% più alto della popolazione, circa 1 persona su 44. Secondo la definizione più larga comincia a 120, il 9,1% più alto. Poiché i test di QI sono tarati su una media di 100 e una deviazione standard di 15, ciascuno di questi numeri dice la tua posizione rispetto a tutti gli altri, non una quantità di risposte esatte.

Le soglie e la loro rarità

Punteggio QIPercentileRarità
110circa 75°circa 1 su 4
120circa 91°circa 1 su 11
130circa 98°circa 1 su 44
140circa 99,6°circa 1 su 261
145circa 99,9°circa 1 su 741
160circa 1 su 31.000

Conta lo schema più della singola riga: la rarità non cresce in modo lineare, si moltiplica. Passare da 100 a 110 ti fa superare un quarto della popolazione; passare da 130 a 140 ti fa superare meno del due per cento.

Perché le fonti dicono 120, 130 e 140

Nessuna autorità certifica un punteggio come «alto». Nella pratica convivono tre convenzioni: 130 come soglia rigorosa della plusdotazione, 120 come ingresso nella fascia nettamente superiore e 145 come soglia dell’eccezionale, tre deviazioni standard sopra la media. Citare un numero senza dire quale convenzione si stia usando è una semplificazione — ed è l’intera spiegazione delle contraddizioni apparenti tra un sito e l’altro.

Plusdotazione: la parola italiana agganciata alla soglia di 130

In italiano la fascia oltre 130 viene chiamata plusdotazione, o alto potenziale cognitivo. Ciò che conta è che cosa non è. La soglia è un accordo su un punto di una curva continua: fra 129 e 130 in una persona non cambia nulla se non la riga della tabella in cui finisce. E il punteggio misura la prestazione in compiti di ragionamento astratto, non il talento in senso ampio — musica, lingua, manualità e giudizio sociale non vi compaiono.

Che cosa prevede un punteggio alto, e che cosa no

Il legame con il rendimento scolastico è tra i più studiati della psicologia: il rapporto dell’APA Intelligence: Knowns and Unknowns lo riassume con una correlazione intorno a 0,5. Per le scienze sociali è un valore forte, ma significa anche che il QI spiega solo circa un quarto delle differenze nei voti. Sul lavoro, la meta-analisi di Schmidt e Hunter sulla selezione del personale colloca l’abilità mentale generale tra i migliori predittori singoli della prestazione, con validità più alta nelle mansioni complesse. Entrambi i risultati si leggono nei due sensi: un punteggio alto aiuta davvero, e la maggior parte di ciò che determina la prestazione il test non lo misura.

Quanto è preciso il numero?

Ogni punteggio porta con sé un errore di misura. In un test ben normato l’intervallo di confidenza al 95% copre in genere ±5 a ±7 punti: un 128 e un 133 non sono distinguibili in modo affidabile, benché solo uno dei due superi la soglia di 130. A questo si aggiunge che non tutti i test usano la stessa deviazione standard — le vecchie edizioni Stanford-Binet usavano 16, la scala Cattell usa 24. Un «Cattell 148» e un «Wechsler 130» descrivono esattamente la stessa prestazione al 98° percentile. Un numero di QI senza la sua scala è un’informazione incompleta.

Infine, qualsiasi punteggio ottenuto da un test online — compreso il nostro — è una stima per conoscersi meglio, non una valutazione clinica. Per usi formali conta solo un test somministrato da un professionista.

Tutte e sette le fasce nel loro insieme sono nella pagina sulla scala QI; da dove viene la media di 100 e perché non si sposta è spiegato in QI medio.

IQ Revealed non è affiliata, approvata o collegata a Pearson, Riverside Insights, Mensa o a qualsiasi altro editore dei test e dei sistemi di classificazione citati in questa pagina, e non li somministra né li corregge. Sono nominati soltanto perché le soglie e le fasce discusse sopra possano essere ricondotte alla loro origine reale.

Domande frequenti sul QI alto

Che cos’è un QI alto?

Secondo la definizione più rigorosa, un QI di 130 o più — due deviazioni standard sopra la media di 100, cioè il 2,28% più alto della popolazione. Secondo la definizione più larga «alto» comincia a 120, il 9,1% più alto. Nessun ente fissa la soglia, ed è per questo che le fonti citano 120, 130 o 140.

Che cosa significa un QI di 130?

Un QI di 130 si colloca a due deviazioni standard sopra la media e supera circa il 98% delle persone. Circa 1 persona su 44 raggiunge questo punteggio. È anche la soglia abitualmente associata alla plusdotazione.

Un QI di 120 è alto?

Con la soglia di 130 no: 120 rientra nella categoria «superiore» senza essere plusdotazione. Resta comunque un punteggio che supera circa il 91% delle persone, all’incirca 10 su 11.

Quanto è raro un QI di 140?

Circa 1 su 261. A 145 — tre deviazioni standard sopra la media — circa 1 su 741, e a 160 circa 1 su 31.000. Queste cifre discendono dalla distribuzione normale, non da un conteggio.

Che cos’è un QI sopra la media?

Tutto ciò che supera 100 è sopra la media. La fascia 110–119 è detta medio-alta e supera circa tre quarti della popolazione; 120–129 è classificata come superiore.

Un QI alto garantisce il successo?

No. Il legame è reale ma limitato: il QI prevede il rendimento scolastico con una correlazione intorno a 0,5, spiegando circa un quarto delle differenze. Motivazione, opportunità, personalità e competenze acquisite spiegano gran parte del resto.

Dove ti collochi?

Il test è gratuito — 40 matrici, circa 15 minuti. Il rapporto completo, con punteggio e percentile, fa parte dell’abbonamento.

Inizia il test