La scala del QI: tutte le fasce e che cosa significano
La scala del QI è un sistema di punteggio standardizzato con media 100 e deviazione standard 15. Divide i punteggi in sette fasce — chiamate anche livelli di QI — da sotto 70 a 130 e oltre. Non è un metro che misura una quantità fissa di intelligenza. È un sistema di classificazione: dice dove si colloca una prestazione rispetto a quella degli altri, e nulla di più.
La scala completa: tutte e sette le fasce
| Fascia di QI | Classificazione | Quota di popolazione | Percentile |
|---|---|---|---|
| 130 e oltre | Molto alto | 2,28% | 98º e oltre |
| 120–129 | Alto | 6,85% | 91º–98º |
| 110–119 | Sopra la media | 16,13% | 75º–91º |
| 90–109 | Medio | 49,50% | 25º–75º |
| 80–89 | Sotto la media | 16,13% | 9º–25º |
| 70–79 | Borderline | 6,85% | 2º–9º |
| Sotto 70 | Molto basso | 2,28% | sotto il 2º |
Due cose saltano all'occhio. Il centro occupa quasi tutto: circa metà delle persone sta tra 90 e 109. E le code sono sottili — tutto ciò che supera 130 vale insieme circa il 2% della popolazione. Le percentuali qui sopra sono calcolate dalla curva normale stessa; le tabelle pubblicate riportano spesso valori leggermente diversi perché derivano dal conteggio di uno specifico campione di taratura anziché dalla curva teorica.
Livelli di QI e fasce di QI sono due nomi per la stessa cosa
Le due espressioni si usano indifferentemente e nessuna delle due è la più tecnica. Ciò che conta è cosa le bande non sono: non sette categorie separate di mente, ma un ausilio di lettura sovrapposto a una distribuzione continua e regolare. Tra 109 e 110 in una persona non cambia nulla, se non la riga della tabella in cui viene stampata.
Le etichette sono convenzioni, non diagnosi
Un punteggio nella fascia «borderline» non diagnostica nulla di per sé, e un punteggio «molto alto» non certifica alcun genio. Le edizioni più recenti dei test Wechsler hanno ammorbidito alcune etichette lasciando invariati i confini numerici. È per questo che tabelle di fonti diverse si contraddicono sulle parole e concordano sui numeri: l'etichetta è una scelta editoriale, la fascia è aritmetica.
Perché la scala è una curva a campana
La distribuzione non è una scoperta, è una costruzione. Durante la taratura un campione ampio e rappresentativo svolge il test, e i risultati grezzi vengono convertiti in una distribuzione normale con media 100 e deviazione standard 15. Il resto segue dalla matematica: circa il 68% sta tra 85 e 115, circa il 95% tra 70 e 130 e circa il 99,7% tra 55 e 145. Nessuno ha deciso che circa il 2% debba essere «molto alto»: è semplicemente l'area sotto la curva oltre due deviazioni standard.
Quanto sono davvero rari i punteggi alti
- QI 130 — 98º percentile, circa 1 su 44.
- QI 145 — 99,9º percentile, circa 1 su 741. Tre deviazioni standard sopra la media.
- QI 160 — circa 1 su 31.000. Qui ai test standardizzati finiscono i dati di taratura e i punteggi diventano difficili da verificare.
Il motivo conta più dei numeri: ogni salto di 15 punti non cambia la rarità in modo lineare, la moltiplica. Passare da 130 a 145 rende un punteggio circa 17 volte più raro.
Non tutti i test usano gli stessi numeri
Quasi tutti i test moderni sono centrati su 100, ma la deviazione standard varia. Le vecchie edizioni della Stanford-Binet usavano 16 e la scala Cattell usa 24. Ne segue che un «Cattell 148» e un «Wechsler 130» descrivono esattamente la stessa prestazione al 98º percentile: i numeri sembrano diversi, la posizione è identica. Un numero di QI citato senza la sua scala è un'informazione incompleta.
Come leggere il proprio punteggio
Parti dal percentile, non dal numero grezzo. Poi leggi la fascia, ma tienine i bordi larghi: ogni punteggio porta con sé un errore di misura di norma tra ±5 e ±7 punti al 95% di confidenza, quindi la differenza tra 109 e 111 è un confine di etichetta, non un confine cognitivo. E ricorda che qualsiasi punteggio ottenuto da un test online — compreso il nostro — è una stima per la conoscenza di sé, non una valutazione clinica.
Da dove viene il 100 al centro di questa scala, e perché non si sposta, è spiegato nella pagina sul QI medio.
IQ Revealed non è affiliata, approvata o collegata a Pearson, Riverside Insights, Mensa o a qualsiasi altro editore dei test e dei sistemi di classificazione citati in questa pagina, e non li somministra né li corregge. Sono citati unicamente affinché le fasce e le scale descritte sopra possano essere ricondotte alla loro vera origine.
Domande frequenti sulla scala del QI
Che cos'è la scala del QI?
È un sistema di classificazione standardizzato: i punteggi sono centrati su 100 con una deviazione standard di 15 e si leggono attraverso percentili e fasce. Non misura una quantità fissa di intelligenza, ma dove si colloca una prestazione rispetto a quella di tutti gli altri.
Quali sono le sette fasce di QI?
Sotto 70, 70–79, 80–89, 90–109, 110–119, 120–129 e 130 o più. La fascia centrale, da 90 a 109, comprende da sola circa metà della popolazione.
I livelli di QI e le fasce di QI sono la stessa cosa?
Sì. Le due espressioni indicano le stesse bande di classificazione e si usano indifferentemente. Gli editori dei test le chiamano categorie di classificazione. Non sono sette tipi di mente distinti, ma un ausilio di lettura sovrapposto a una distribuzione continua.
Qual è un QI normale?
La classificazione «media» va da 90 a 109. In termini più ampi, circa il 68% delle persone si colloca tra 85 e 115 e circa il 95% tra 70 e 130.
Perché la distribuzione del QI è una curva a campana?
Perché è costruita così. In fase di taratura i risultati grezzi di un campione ampio vengono convertiti in una distribuzione normale con media 100 e deviazione standard 15. Tutto il resto — la quota in ciascuna fascia, i percentili, la rarità — discende matematicamente da questi due numeri.
Quanto è raro un QI di 130?
Circa 1 persona su 44 raggiunge 130 o più, il che corrisponde al 98º percentile. A 145 la proporzione è di circa 1 su 741 e a 160 di circa 1 su 31.000.
Tutti i test di QI usano la stessa scala?
La media di 100 è quasi universale, la deviazione standard no. Le vecchie versioni della Stanford-Binet usavano 16 e la scala Cattell usa 24: lo stesso percentile produce numeri diversi, ed è per questo che il percentile è l'unica base di confronto equa.
Dove ti collochi sulla scala?
Il test è gratuito — 40 matrici, circa 15 minuti. Il rapporto completo, con punteggio e percentile, è disponibile con l'abbonamento.
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